Julipet 
Julipet, avvicinatasi tardi al mondo della
Porcologia, ha fin da subito dimostrato doti innate per la
materia, sviluppando non comuni capacità di critica e di
rielaborazione personale; tanto da essere stata contattata
dall'Istituto con un contratto favoloso. Ha incrementato il prorprio curriculum
attraverso l'assidua frequentazione di tutti i "membri"
della Cattedra qualificandoli, se del caso, come
"PEPERINI". Costoro, riconoscenti, le hanno attribuito
l'insegnamento a lei più consono, quello della Teoria Generale
della Porcologia. Memore di traumatici trascorsi, è diventata
una maniacale presenzialista al punto da annotare, in calce a
tutti i suoi interventi, la formula (FIRMA)® specificando la
percentuale degli stessi sul totale delle rilevazioni al fine di
evitare esclusioni da future manifestazioni. L'Istituto informa
che solo pochi studenti riescono a superare l'esame di questo
Docente. Infatti capita spesso che, dopo una sola domanda, la
prof.ssa Julipet inviti i candidati a ripresentarsi al successivo
appello mediante la formula: "Tiritiritù?". Lo
studente,
sconsolato, di norma si allontana
canticchiando "Tarataratà". Ma un modo per superare l'esame esiste: formulare apprezzamenti
sulle calzature indossate dalla Docente, vera estimatrice della
scarpa vista quale accessorio fondamentale per una perfetta
Porcologa (vedi foto).
Ai fini del superamento dell'esame vengono consigliati, oltre alle dispense ed ai lucidi distribuiti a lezione, i seguenti testi:
1) Julipet, Lezioni di Filosofia della Porcologia, Milano 1998
2) Culoso, Porcologia e Storia, Terra d'Albione 1996 (capitoli relativi alla nascita dello studio della Porcologia come disciplina autonoma)
3) Sventrapapere, La Porcologia che sarà: Considerazioni sulla Porcologia nel terzo millennio, Venezia 1977
Per informazioni e prenotazioni agli appelli d'esame, inviare una e-mail cliccando sulla sottostante bottiglia.